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Il Palio è la più antica ed
importante delle manifestazioni che annualmente vedono impegnate le 8
contrade della piana di Querceta. Nato nel 1956, quasi per scherzo, è diventato in
pochissimi anni, una
manifestazione che non ha eguali in Toscana. Lo stesso, famosissimo,
Palio di Siena, non può competere con la nostra manifestazione dal
punto di vista scenografico e della ricchezza dei costumi storici che
vengono messi in campo. Ogni anno, la prima domenica di maggio, DUEMILA
persone vestono per un giorno i panni di dame, cavalieri, armigeri,
paggi e sfilano con i colori della propria contrada sulla pista dello
Stadio "Buon Riposo" di Querceta mentre, contemporaneamente, sul prato
verde, un centinaio di persone danno vita a rievocazioni di fatti reali
o immaginari ambientati nel periodo storico (solitamente l'alto
medioevo) al quale ogni singola contrada si ispira. Il Palio, un
drappellone pitturato, raffigurante la sacra famiglia in fuga, viene
assegnato alla Contrada che risulta vincitrice della corsa
dei micci, la vera apoteosi e atto finale di tutta la manifestazione
che ha inizio alla mattina con la Santa Messa propiziatoria e la
successiva benedizione dei micci. Al termine della manifestazione
vengono anche attribuiti i premi al miglior gruppo musici (Trofeo
Fratelli Meccheri) e l'Alabarda d'Oro, premio che va alla
contrada che ottiene il miglior punteggio in una combinata tra sfilata
storica e tema.
La tradizione vuole che i vincitori dei vari premi, festeggino con
caroselli di auto che imbandierate partono dalla contrada e prima di
farvi ritorno toccano le altre sette segnalando il loro passaggio con
clacson e trombe.
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La foto a fianco
risale al 1993, la nostra
ottava vittoria, ottenuta con il fantino Vincenzo dopo un digiuno
durato ben 25 anni! Bisogna però anche far notare che la settima
vittoria, ottenuta nel 1968, è venuta nella tredicesima edizione del
Palio: tredici edizioni (delle quali una non
assegnata, il famoso "Palio scovato") e sette
vittorie rossoverdi!
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Da
qualche anno la mattina del Palio dopo la messa a Querceta vengono
benedetti i micci di tutte le contrade.
Ai nostri protagonisti, miccio e fantino, noi riserviamo
una benedizione supplementare impartita dal nostro parroco. Nella foto
a sinistra la cerimonia del 2008, il pomeriggio della vigilia, nella
piazzetta della chiesa di Ripa.
Ed infine, nella foto sotto, il nostro fantino in azione
durante la corsa del 2006.
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